The New Pope

BY Fabio

Quattro anni dopo il successo di The Young Pope, Sorrentino riparte dalle ultime vicissitudini di Lenny Belardo nonché Papa Pio XIII. In questa nuova avventura troverete tutti gli ingredienti della precedente serie, ma in nuova forma, con alcuni cameo come Sharon Stone e Marilyn Manson nei panni di se stessi.

In The New Pope si accompagnano temi come l’amore, la pianificazione, il tradimento, le anime sottoposte alle tentazioni ed alle inclinazioni alla malsana riconoscenza.

Paolo Sorrentino rispolvera il papato con i suoi eccentrici personaggi, i dialoghi surreali, le decorazioni di un Vaticano sempre in primo piano, i costumi colorati che sfilano come sulle più importanti passerelle; tutto questo intriso di un senso di declino e rappresentativo di una società che si deve specchiare nell’oscurità e nel fascino di alcuni vagabondaggi mentali che scorrono come anime solitarie tra stanze e corridoi di una curia oramai lontana dal mistero della fede.

Una quotidianità perversa, deviata sessualmente. Il regista ci parla di prostituzione, omosessualità e fanatismo religioso con un linguaggio scenografico che da sempre ne contraddistingue le sue opere.

Sorrentino piace o non piace, i suoi deliri creativi non possono creare indifferenza. Dopo Jude Law, è il turno di un altro caposaldo del cinema internazionale: John Malkovich. Il regista ne esalta le doti recitative lasciando libertà espressiva nell’interpretazione di Giovanni Paolo III e l’attore ripaga con una prova davvero superba. Il nuovo Papa lotterà tra droghe, egocentrismi e fantasmi di gioventù; partigiano della linea media, dovrà affrontare il tema di una nuova Chiesa cercando di svicolare dalle manipolazioni di un clero che fatica ad abbandonarne le vecchie abitudini.

Sempre presente, l’eccellente Silvio Orlando reintrerpreta il Cardinale Voiello confermando ciò che di buono aveva mostrato in The Young Pope. Se vogliamo,  in questa nuova avventura il personaggio mostra un lato umano più profondo e convincente; non vi anticipo nulla ma alcuni momenti potrebbero far nascere persino sentimenti di tenerezza verso il prelato.

Sorrentino si conferma ottimo anche nelle scelte musicali mai scontate, pungenti, dissacranti e sferzanti.

Perché guardarla

  • Se vi è piaciuto The Young Pope, The new Pope è comunque una conferma.
  • Se vi piace Sorrentino, non potete non vedere la sua ultima opera.
  • Offre un punto di vista nuovo ed eccentrico.
  • La fotografia, la sceneggiatura, le ambientazioni valgono la visione.
  • La colonna sonora è di primo livello

Perché non guardarla

  • Perché la vera novità è stato The Young Pope e questo è solo un “continuo”
  • Perché The Young Pope non vi è piaciuto
  • Perché Sorrentino è sempre lui
  • Perché alcune scene potrebbero essere blasfeme

Link Trailer:

Voto: 8

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